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giovedì 2 ottobre 2014

Intervista col.... Creativo! Un bijoux è per sempre!

Per questa secondo appuntamento la mia scelta è ricaduta su una creativa che ho “scoperto” da relativamente poco sul tubo, si è dimostrata molto disponibile e simpatica, ma bando alle ciance, vi presento Ery!

  1. Chi sei?
Ery Bijoux
  1. Cos'è per te la creatività?
Un momento che dedico totalmente a me stessa, che mi permette di rilassarmi, spaziare con la fantasia e divertirmi.
  1. Come ti sei avvicinata a questo mondo?
Mi è sempre piaciuto fare gioiellini da sola, fin da piccola, mi divertivo nel creare braccialetti dell’amicizia col cotone, poi, 5 anni fa, mi sono imbattuta in un video in cui si utilizzavano mezzi cristalli per creare un semplicissimo anello a fiore, avevo quei materiali, li ho presi e in pochi minuti avevo realizzato il mio primo “bijoux”; da lì non mi sono più fermata!
  1. Solo passione o vorresti di più?
Al momento è solo passione, non ho mai fatto mercatini né collaborazioni importante, ma proprio ad Ottobre sarò presente all’HobbyShow di Milano come corsista, presso lo stand di Brillanti Creazioni; Mary mi ha proposto di lavorare con lei e io ho colto l’occasione al volo. In futuro si vedrà, ma vorrei rimanesse un hobby, “da grande” vorrei farei un altro lavoro.
  1. Come si sta evolvendo secondo te la cultura dell'handmade?
Credo che ad oggi molte persone apprezzino davvero l’handmade, il pezzo unico, ma siamo ancora lontani dal dare il giusto valore al gioiello fatto a mano rispetto al “marchio”.
  1. Cosa consiglieresti a chi per la prima volta si avvicina a questo mondo?
Di provare a fare; solo mettendosi sulla scrivania con perline, ago e filo e sbagliando mille volte si può imparare.
  1. Il tuo stile: cosa ti contraddistingue?
Recentemente mi è stato detto da un’altra creativa che solo vedendo una foto in bacheca su FB riconosce la mia impronta, questo per me significa moltissimo. In realtà penso che ciò che mi contraddistingue sia la semplicità, non realizzo nulla di trascendentale, ma forse, semplicemente abbinando i giusti colori e materiali, la mia creazione ha un suo perchè.
  1. Il tuo rapporto coi social network?
In questo mondo “perlinoso” sono assolutamente fondamentali per farsi conoscere, cerco ogni giorno di condividere almeno una fotografia o una frase per tenere sempre vivo il rapporto (seppur virtuale) con chi mi segue. Senza parlare del fatto che se non ci fosse stato youtube non avrei mai imparato a creare e a sperimentare.
  1. Il tuo percorso creativo: come nasce una tua creazione?
Non faccio schemi cartacei o prove, semplicemente abbino i materiali che secondo me stanno bene insieme, dopodiché mi lascio guidare dalla fantasia del momento. Molto spesso mi tocca rifare tutto, ma piano piano riesco a portare a casa qualcosa di buono!
  1. La creazione a cui sei più legata e perchè?
A pensarci ce ne sarebbe più di una, forse il mio primo rivoli incastonato a peyote, ma anche l’anello Spiky, che mi ha permesso di farmi conoscere.
  1. Lascia un pensiero per i lettori di questo blog!
Innanzitutto vi ringrazio per aver letto l’intervista; in secondo luogo vorrei dirvi: FATE! Avere un hobby nella propria vita è importantissimo, dedicare quell’oretta solamente a noi stessi e alla nostra creatività ci rende più felici! Io posso essere contenta nell’indossare una collana fatta da me, qualcun altro nello sfogliare un album scrapbooking, o anche solamente nel leggere un buon libro… la cosa importante è prendersi cura di sé stessi, e l’handmade può aiutarci in questo!

Il punto di forza di Ery è sicuramente la semplicità delle sue creazioni, infatti una delle cose che mi ha colpito di lei è che con pochi materiali riesce ad ottenere creazioni d'impatto e piacevoli. Inoltre i tutorial sono sempre chiari e ben spiegati, quindi risultano perfetti per chi si avvicina per la prima volta ai bijoux handmade e, al tempo stesso, grazie alla qualità delle creazioni anche a chi in questo “mondo” si muove già.
Per vedere i suoi tutorial seguitela su youtube: EryBijoux
E su facebook: EryBijoux
Buona creatività a tutti!


sabato 13 settembre 2014

Intervista col.... Creativo! The number one!

Dopo un bel periodo di pausa torno a “far danni”! 
L'idea per questa nuova serie di articoli è nata qualche mese fa, l'intento è quello di far conoscere volti noti e meno noti dell'handmade italiano; una finestra sull'io creativo e sulla personalità di chi, intervista dopo intervista, avrete modo di conoscere. Spero che da questa iniziativa possiate scoprire nuovi handmader e, perchè no, trovare nuovi spunti ed idee!
Dopo questa premessa ho il piacere di presentarvi Giulia, una creativa la cui missione principale sembra essere il riciclo in ogni sua forma e colore!


  1. Chi sei?
Teddy Factotum!
  1. Cos'è per te la creatività?
E’ la capacità di creare tutto dal nulla e spesso “con” nulla, di esplorare il nuovo, di non cadere nella fissità funzionale.
  1. Come ti sei avvicinata/o a questo mondo?
Al mondo del Fimo mi sono avvicinata grazie ad Internet: ho visto delle stupende creazioni in giro per il web e ho voluto assolutamente sperimentare anche io. L’interesse verso il “fai da te” invece l’ho sempre avuto, sin da piccola me ne inventavo di ogni: guardavo una cosa e pensavo a mille utilizzi alternativi.
  1. Solo passione o vorresti di più?
Per ora è solo una grande passione, anche se spesso mi fermo a fantasticare sui modi in cui potrei farla diventare una professione.
  1. Come si sta evolvendo secondo te la cultura dell'handmade?
Le persone sono sempre più incuriosite dal “fatto a mano” e del “fai da te”, anche se spesso non viene riconosciuto loro il giusto valore.
  1. Cosa consiglieresti a chi per la prima volta si avvicina a questo mondo?
Di non sforzarsi. La creatività è spontanea e ha bisogno sì di essere coltivata e praticata, ma come tutte le inclinazioni artistiche va e viene un po’ ad ondate, quindi capitano periodi aridi in cui ci si arena un po’. Fate quello che vi piace fare, non quello che “dovete” fare.
  1. Il tuo stile: cosa ti contraddistingue?
Mi piace sperimentare parecchio, provare sempre nuove cose, saltare di tecnica in tecnica. Forse è proprio questo che mi contraddistingue: la sperimentazione.
  1. Il tuo rapporto coi social network?
Trovo che al giorno d’oggi siano uno strumento indispensabile per condividere ed apprendere, ma non bisogna esserne schiavi. Per fare un esempio parallelo: mi capita spesso di lavorare con bambini che sanno usare benissimo cellulari e tablet, ma boccheggiano spaesati se li fai uscire in giardino. Internet è una risorsa infinita di sapere, ma anche il mondo che ci circonda lo è anche di più.
  1. Il tuo percorso creativo: come nasce una tua creazione?
Spesso mi viene richiesta da terzi, altre volte sperimento e miscelo tecniche diverse, altre ancora m’ispiro a creative/creativi ben più brave di me per mettermi alla prova.

  1. La creazione a cui sei più legata e perchè?
E’ scontato dirlo, ma in ogni progetto metto qualcosa di mio: tempo, idee, risorse, stati d’animo. La soddisfazione che si ha quando si crea qualcosa è sempre impagabile. Ammetto però che mi separerei con parecchie difficoltà dalla mia primissima creazione in fimo: una miniatura di Pippo, lo storico ippopotamo blu della Pampers.

  1. Lascia un pensiero per i lettori di questo blog!
Ringrazio tantissimo Luigi per essersi interessato al mio lavoro. Ai lettori del blog mando un grosso abbraccio e invito a non smettere mai di conoscere e sperimentare nuove cose!

Creatività, sperimentazione e una grande dose di simpatia contraddistinguono Giulia, trovo i suoi tutorial oltre che interessanti anche ben spiegati e adatti anche ad un pubblico di più piccoli, magari da fare in gruppo! Inoltre un applauso le va fatto per una scelta di cuore e di vita che vi invito a seguire qui:  Il diario di Giulia
(su questo canale Giulia tiene una sorta di diario che vi invito a seguire!)
Per seguire i suoi tutorial seguitela su youtube: TeddyFactotum
E su facebook:TeddyFactotum
Buona creatività a tutti!



martedì 4 marzo 2014

A tutto handmade: espositori fai da te!

Salve Creativi!
Oggi finalmente vi parlo di qualcosa che, specialmente chi mi segue su facebook, bolle in pentola già da un bel po', ovvero i miei espositori artigianali! Fino ad adesso avevo evitato l'argomento poiché questo blog non nasce come pagina “commerciale” o “pubblicitaria” dei miei lavori, ma bensì come fonte di notizie e idee utili per il nostro hobby (e spero di cuore che lo sia!), di conseguenza temevo che un articolo simile potesse sembrare una “marchetta” e risultare poco gradito a chi mi segue. Alla fine però ho deciso di scriverlo per due motivi: innanzitutto perché credo che chi mi segue ormai mi conosca e abbia capito le finalità di questo spazio, pertanto (e questa è la seconda motivazione) spero che questo articolo sia di sprone per tutti a essere creativi fino in fondo, non limitandosi ai bijoux, ma allargando il concetto ad ogni campo del nostro hobby, e perché no, della vita!
Uno dei primi problemi che ho avuto quando ho deciso di fare mercatini è stato il seguente: come espongo le mie creazioni? La scelta più ovvia fu quella di comperare un espositore per orecchini e un collo dal mio solito fornitore di materiale perlinoso, portati a casa però hanno mostrato tutte le loro lacune: l'espositore per orecchini era sbilenco e abbastanza ingombrante da trasportare, mentre il collo era del semplice cartone pressato rivestito, decisamente 15 euro buttati! A quel punto mi sono messo a tavolino a pensare e a disegnare, volevo qualcosa di essenziale, che non facesse cadere l'attenzione dalle creazioni, ma al tempo stesso duraturo e trasportabile senza problemi inoltre, nel caso degli espositori più grandi, che potesse essere smontato e rimontato velocemente, così da risultare anche facilmente riponibile.
Dopo vari esperimenti e disegni trovai le “linee” base e ho realizzato le prime sagome, appena ne sono stato soddisfatto sono passato alla scelta dei materiali, girando tra i brico center alla fine ho optato per il multistrato di pioppo da 8/10 mm e soprattutto per lo sfruttare mio padre che per hobby è un ottimo falegname! Stucco, carta vetrata e colori neutri hanno poi fatto il resto! Devo dire che avere sul proprio tavolo degli espositori simili da soddisfazione, non solo perché sono realizzati a mano, ma anche perché, proprio come i nostri bijoux, un prodotto artigianale è unico, inoltre se lo realizziamo da soli ci cadrà a pennello come un abito sartoriale facendo risultare l'esposizione delle nostre opere lineare e coerente; ultimo punto è poi quello economico, infatti auto produrre gli espositori ha un costo non lontano da quello delle cineserie che acquistiamo ma, in termini di qualità, assicura un qualcosa di livello superiore!
A questo punto penso che l'unico dubbio che potete avere è sulla lavorazione del legno, beh non vi do torto, si usano attrezzi pericolosi come il seghetto alternativo e serve una discreta mano ferma (io mi sto allenando per non aver più bisogno di papà!), nonostante questo io resto convinto che sia questo il materiale giusto, le alternative o sono costose o poco durature o entrambe le cose! Se non ve la sentite di tagliare voi non fermatevi, realizzare tu carta i vostri modelli e portateli ad un falegname, fatto il lavoro di taglio a voi rimarrà comunque il divertimento di assemblarli e rifinirli!








Con questo è davvero tutto, spero di avervi stimolato e messo la pulce nell'orecchio, ora smetto di tediarvi e vi ricordo che per qualsiasi dubbio o informazione sono a vostra disposizione qui o sulla mia fan page facebook.
Buona Creatività a tutti!


lunedì 4 novembre 2013

Twin beads: 1 perlina, 2 fori, 1000 idee!

Salve a tutti!
Questo articolo è dedicato, in special modo, ai neofiti di questo hobby, infatti in uno dei miei precedenti articoli parlavo di quanto fosse importante per chi inizia uno studio preliminare dei materiali utilizzato nel nostro settore e oggi vi parlerò proprio di uno di questi materiali.
Per quella che è la mia esperienza uno dei tipi di perline più adatte ai primi lavori di tessitura sono le “Twin beads”, una perlina ovoidale a due fori  lanciata ormai qualche anno fa dalla Preciosa Ornela, una delle maggiori “cristallerie” della Repubblica Ceca e ormai disponibile in una gamma di colori infinita e adatta a tutti i gusti e mode (da qualche mese sono disponibili addirittura le colorazioni fluo), inoltre mentre le prime TB erano irregolari e quindi di uso lievemente più complesso, ora ci ritroviamo (grazie anche alla concorrenza che ha alzato l'asticella della qualità) delle perline perfette, regolari e realmente “gemelle”.
Proprio i passi in avanti compiuti nella lavorazione e la perfezione raggiunta hanno dato la svolta, difatti avere delle perline dalla forma così morbida con la presenza di due fori ha dato la possibilità di provare schemi via via sempre più vari e adatti a diversi tipi di pubblico: il neofita, infatti, potrà realizzare lavori d'effetto ma di semplice realizzazione e contemporaneamente l'hobbysta esperto/a potrà cimentarsi in continue e sempre più arzigogolate sperimentazioni.
Proprio per i pensieri espressi fino ad adesso (uniti anche ad un costo molto abbordabile) penso che queste perline siano l'arma in più per il nostro hobby, infatti si può dire che “prendono per mano” chi inizia guidandolo e accompagnandolo nella suo crescita di creativo senza annoiarlo o scoraggiarlo, ma spingendolo ad un miglioramento continuo.
L'ultimo consiglio che mi sento di dare è mirato all'acquisto: accertatevi sempre che le Twin che andate a comprare non siano vecchi stock (anche se reputo difficile ce ne siano ancora in giro), poiché come accennavo le vecchie perline erano fortemente irregolari e “difettate”.
Se avete trovato interessante l'articolo e volete provare a creare qualche bijoux con queste perle vi lascio qualche link di videotutorial disponibili gratuitamente su youtube:

La “Stella d'autunno” di Agape Bijoux:
http://www.youtube.com/watch?v=Dl39X3Tj0I0
E questa è quella creata da me seguendo il suo tutorial (in versione halloweenesca):


L'anello "fiocco" di 75marghe75:

Il ciondolo "Polaris" di ValentinaoOo:
Anche qui seguendo il tutorial ho realizzato questo:


Gli orecchini “easy” di L'Arte nelle mie mani (c'è una serie di tuto di questa linea che vi raccomando vivamente!):

Infine un ciondolo di mia creazione: il ciondolo “Gaia” sempre ispirato ad una delle mie forme preferite ovvero la stella:



Con questo è veramente tutto, buona creatività a tutti! 




martedì 29 ottobre 2013

Pinze morbide: facciamole in casa!

Salve a tutti!
Oggi vi parlo di un piccolo escamotage per migliorare le nostre pinze da lavoro, spesso infatti queste tendono a graffiare la minuteria, lasciando antiestetiche graffiature o, ancora peggio, rimuovendo il colore nel caso di elementi verniciati.
Questo problema è facilmente risolvibile acquistando delle pinze a punte gommate, purtroppo però questi attrezzi non si trovano facilmente nei negozi, vanno ordinati quindi online ed infine hanno un costo decisamente superiore alle classiche pinze che possiamo “prendere in prestito” dalla cassetta degli attrezzi di casa.
Come ovviare a questo intoppo quindi? Beh sempre rovistando tra il materiale per il fai da te di mio padre ho trovato della plastica termo restringente, ovvero dei tubicini in materiale plastico  facilmente reperibili in tutti i ferramenta che trattano materiale elettrico, molto economici, che a contatto col calore di restringono. A quel punto è stato facile collegare le pinze a questo materiale, ho ottenuto così delle pinze gommate ad un costo irrisorio, infatti questi tubicini costano pochi centesimi!

Il primo passo è prendere l'occorrente: vi serviranno delle pinze (io ho scelto delle pinze a punta conica ma voi potere usare quelle che volete); delle forbici, un accendino (ma va bene anche un piccolo fon ad esempio!) e, ovviamente la nostra plastica termo restringente il cui diametro dipendere dal tipo di pinze che vorrete ricoprire!


Preso il materiale i procedimenti sono pochi e semplicissimi:

1° STEP

Prendete il tubicino di plastica e tagliatene due pezzi lunghi quanto serve per ricoprire le punte delle pinze.


2° STEP

Prendete gli spezzoni di tubicino e infilateli sulle punte delle pinze, a questo punto con l'accendino sfiorate il pezzo di plastica per qualche secondo e per tutta la sua lunghezza, noterete che la plastica aderirà alle pinze restringendosi (state per attenti a non tenere troppo vicina o per troppo tempo la fiamma al tubicino).


A questo punto avete le vostre pinze ricoperte! Il vantaggio è che in qualsiasi momento potrete rimuovere i “cappucci” appena ricavati senza che le pinze ne risultino rovinate (se invece volete che la presa sia ancora più salda mettete qualche goccio di colla).