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martedì 4 marzo 2014

A tutto handmade: espositori fai da te!

Salve Creativi!
Oggi finalmente vi parlo di qualcosa che, specialmente chi mi segue su facebook, bolle in pentola già da un bel po', ovvero i miei espositori artigianali! Fino ad adesso avevo evitato l'argomento poiché questo blog non nasce come pagina “commerciale” o “pubblicitaria” dei miei lavori, ma bensì come fonte di notizie e idee utili per il nostro hobby (e spero di cuore che lo sia!), di conseguenza temevo che un articolo simile potesse sembrare una “marchetta” e risultare poco gradito a chi mi segue. Alla fine però ho deciso di scriverlo per due motivi: innanzitutto perché credo che chi mi segue ormai mi conosca e abbia capito le finalità di questo spazio, pertanto (e questa è la seconda motivazione) spero che questo articolo sia di sprone per tutti a essere creativi fino in fondo, non limitandosi ai bijoux, ma allargando il concetto ad ogni campo del nostro hobby, e perché no, della vita!
Uno dei primi problemi che ho avuto quando ho deciso di fare mercatini è stato il seguente: come espongo le mie creazioni? La scelta più ovvia fu quella di comperare un espositore per orecchini e un collo dal mio solito fornitore di materiale perlinoso, portati a casa però hanno mostrato tutte le loro lacune: l'espositore per orecchini era sbilenco e abbastanza ingombrante da trasportare, mentre il collo era del semplice cartone pressato rivestito, decisamente 15 euro buttati! A quel punto mi sono messo a tavolino a pensare e a disegnare, volevo qualcosa di essenziale, che non facesse cadere l'attenzione dalle creazioni, ma al tempo stesso duraturo e trasportabile senza problemi inoltre, nel caso degli espositori più grandi, che potesse essere smontato e rimontato velocemente, così da risultare anche facilmente riponibile.
Dopo vari esperimenti e disegni trovai le “linee” base e ho realizzato le prime sagome, appena ne sono stato soddisfatto sono passato alla scelta dei materiali, girando tra i brico center alla fine ho optato per il multistrato di pioppo da 8/10 mm e soprattutto per lo sfruttare mio padre che per hobby è un ottimo falegname! Stucco, carta vetrata e colori neutri hanno poi fatto il resto! Devo dire che avere sul proprio tavolo degli espositori simili da soddisfazione, non solo perché sono realizzati a mano, ma anche perché, proprio come i nostri bijoux, un prodotto artigianale è unico, inoltre se lo realizziamo da soli ci cadrà a pennello come un abito sartoriale facendo risultare l'esposizione delle nostre opere lineare e coerente; ultimo punto è poi quello economico, infatti auto produrre gli espositori ha un costo non lontano da quello delle cineserie che acquistiamo ma, in termini di qualità, assicura un qualcosa di livello superiore!
A questo punto penso che l'unico dubbio che potete avere è sulla lavorazione del legno, beh non vi do torto, si usano attrezzi pericolosi come il seghetto alternativo e serve una discreta mano ferma (io mi sto allenando per non aver più bisogno di papà!), nonostante questo io resto convinto che sia questo il materiale giusto, le alternative o sono costose o poco durature o entrambe le cose! Se non ve la sentite di tagliare voi non fermatevi, realizzare tu carta i vostri modelli e portateli ad un falegname, fatto il lavoro di taglio a voi rimarrà comunque il divertimento di assemblarli e rifinirli!








Con questo è davvero tutto, spero di avervi stimolato e messo la pulce nell'orecchio, ora smetto di tediarvi e vi ricordo che per qualsiasi dubbio o informazione sono a vostra disposizione qui o sulla mia fan page facebook.
Buona Creatività a tutti!


mercoledì 13 novembre 2013

Creattiva Napoli terza edizione: si può dare di più?

Salve a tutti,
oggi vi parlo della terza edizione napoletana di Creattiva svoltasi dall'8 al 10 novembre nel centro fieristico della Mostra d'Oltremare, io sono stato presente sabato e domenica, quindi ho avuto la possibilità di osservare per bene la fiera, gli espositori e di “tastare” un po' il polso dei vari creativi, del nostro ambito, che si sono alternati per il week end fieristico, inoltre ho letto e ascoltato le varie opinioni che si sono succedute sul web per confrontate le mie opinioni con più punti di vista possibili.
La manifestazione in se ha confermato un ottimo potenziale raccogliendo ottimi numeri sia tra gli espositori sia tra i visitatori, io rivedrei poche cose in ambito organizzativo/funzionale: ad esempio ripresenterei l'area di baby parking già proposta nell'edizione primaverile e aumenterei lo spazio di “riposo” (sedie, tavoli e quant'altro), chi visita queste manifestazioni spesso resta in fiera tutta la giornata e prevedere spazi dove si si possa sedere, chiacchierare e quindi riposarsi confrontandosi sarebbero un'ottima cosa. L'offerta espositiva è stata ampia e variegata, io personalmente ho visto un po' di tutto forse, come avevo notato nelle precedenti edizioni, un leggero sbilanciamento a favore degli hobby legati al cucito creativo, ma in generale tutti i palati creativi potevano trovare il loro pane e conoscere nuovi settori; di contro ho notato però la quasi assenza di novità, a naso posso dire quasi con certezza che (anche se magari con nuovi espositori) i prodotti in vendita erano presso che gli stessi.
Veniamo ora nello specifico al settore di cui tratta questo blog, ovvero i bijoux! Come anticipato nel titolo, parafrasando una nota canzone, si poteva decisamente dare di più, ottima la presenza tra gli espositori di “Brillanti Creazioni” (online su:http://www.brillanticreazioni.it/ )con una buona offerta di swarovski, superduo, cammei, catene, cabochon e un po' di delica e rocailles, inoltre a loro favore anche l'ottima scelta di Nunzia Scalpore a offrire corsi di base di perline e chain mail. Ma oltre questo? Ben poco purtroppo, a parte l'immancabile stand Creattiva che è il paradiso per il soutache (ma dai prezzi leggermente alti a mio modo di vedere), degni di nota “Filincanto” (decisamente caro!) con una buona offerta di swarovski e perle di vari materiali, “TrasparenzeCrea” di Daniela Costa che tiene alta la bandiera della chain mail con un'ottima offerta di componenti e la grande competenza che contraddistingue da sempre la Costa in questo settore. Inoltre mi ha colpito un espositore “Casabobby” che offriva materiale della to-do e kit miyuki a prezzi stracciatissimi (oltre a materiale per candele, saponi e pittura), cercando bene c'era davvero la possibilità di strappare “l'affare” e molti hanno colto l'occasione, una citazione infine per “Il mondo delle pietre” che offriva del buon materiale a prezzi molto competitivi, rimane comunque l'amaro in bocca per il non trovare nemmeno l'abc del bijoux come ad esempio aghi e fili da tessitura (o se lo si trova il prezzo è decisamente esagerato).
Considerando il tutto non riesco a promuovere o bocciare totalmente questa edizione di Creattiva, le mancanze della fiera purtroppo non sono da ascrivere in toto a loro, purtroppo gli espositori del nostro settore preferiscono ancora puntare su Bergamo, Roma e Milano ritenendo forse (per me a torto) che il mercato del sud non valga il rischio di una partecipazione. Ma cosa potrebbe fare chi organizza a questo punto? Io butto lì la mia idea: perchè non invitare direttamente le case produttrici (Ne cito alcune a caso: Swarovski, Miyuki e Toho) in fiera? Si offrirebbe così la possibilità a chi produce di portare tutte le novità (magari anche in anteprima) a contatto diretto con chi crea, dando a questi ultimi la possibilità di acquistare i tanto agognati materiali, questo sarebbe il passo decisivo per questo evento che così potrebbe scrollarsi di dosso l'aria di Cenerentola creativa e spiccare il volo, diventando quindi il punto di riferimento della creatività in un momento di crisi, momento in cui chi va in fiera potrebbe decidere di evitare spese di viaggio e ingresso (e annessi sbattimenti)   e di  affidarsi totalmente al mondo dell'online per rifornirsi e aggiornarsi.